Cosa Cucino Ricette di cucina per pranzi e cene di pasta, carne, pesce ma anche dolci, torte, dessert, antipasti e tanto altro!

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Gas – Gruppi di acquisto solidale: quali sono i vantaggi?

26-06-2014

GAS GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE

I Gas (gruppi di acquisto solidale) sono gruppi di persone che compiono degli acquisti in forma comune. Ogni gruppo è formato mediamente da 40/50 famiglie e i prodotti acquistati sono diversi: alimentari, detersivi, prodotti per la casa, energia. In Italia esistono circa 2mila gas, censiti dal sito Retegas.org.

I VANTAGGI OFFERTI DAI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE

Ma quali sono le motivazioni che spingono le persone a far parte dei gas? I motivi sono essenzialmente tre:

  1.  Il risparmio, che di solito si aggira sul 15-20 per cento
  2. La qualità dei prodotti
  3. La voglia di dare un contributo ai produttori locali

La solidarietà parte all'interno del gruppo, fra i suoi membri, e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell'ambiente, ai popoli del sud del mondo. Il GAS realizza quindi una rete di solidarietà che diventa fondamento dell'esperienza stessa, permettendo di praticare quello che viene definito consumo critico.

Come potrei partecipare?

Per prima cosa informati se nella tua zona esiste già un GAS attivo qui trovi l'elenco ufficiale dei GAS Nazionali.

Se nella tua zona non è ancora attivo nessun GAS e conosci altre persone che come te sarebbero interessate a realizzarne uno, puoi farlo; una volta che avrai creato il gruppo i tuoi amici potranno partecipare e potrete rapidamente rendervi attivi; questo sito offre una vasta gamma di funzioni che vanno dalla gestione degli ordini, alla comunicazione interna del gruppo, alla gestione dei volontari nei punti di ritiro, etc.

Se invece scopri che esiste un gruppo già formato, puoi contattare un amministratore, in modo da poterne conoscere le modalità di adesione; se il GAS è già attivo su questo sito, allora parteciparvi è semplicissimo: devi soltanto iscriverti e poi fare domanda di adesione, dopodiché verrai contattato da un amministratore del GAS che ti darà le informazioni che cerchi.
 

Dado vegetale fai da te: come prepararlo in casa

26-06-2014

Il dado vegetale serve per insaporire gli alimenti. E' possibile prepararlo in casa, a costo zero, con gli scarti delle verdure che usiamo in cucina. Ecco la ricetta semplice per avere delle monoporzioni di dado vegetale sempre a disposizione senza spendere un euro.

 

Il vostro frigorifero scoppia di verdure di stagione che non sapete come usare? Provate il dado vegetale fatto in casa: facilissimo da preparare in pochi passaggi, il dado fatto in casa altro non è che un concentrato di verdure e sale perfetto per insaporire i piatti o un buon brodo vegetale.

Semplice da realizzare anche senza Bimby o altri robot da cucina, il dado vegetale fatto in casa è anche più genuino del classico dado industriale. A differenza di quello che si trova sugli scaffali del supermercato, infatti, il dado fatto in casa è sicuramente privo di glutammato: un additivo alimentare molto usato nell'industria alimentare come esaltatore di sapidità, che può provocare reazioni allergiche nei soggetti più sensibili. Senza dimenticare il gusto che solo le verdure di stagione possono dare: il consiglio principale, volendo preparare il dado fatto in casa, è infatti quello di cambiare gli ingredienti in base alla disponibilità del periodo. Un modo per assicurarsi la qualità delle materie prime e provare sapori sempre nuovi.

Ecco allora come preparare il dado vegetale fatto in casa anche senza robot da cucina basta un flullatore.

- Tritare nel frullatore 1 kg di verdure di stagione (meglio evitare quelle dal sapore troppo forte, come broccoli e cavolfiori), erbe aromatiche a piacere, aglio, basilico, ecc.

- Mettere in una padella antiaderente le verdure tritate, insieme a 200 g di sale.

- Cuocere senza coperchio per 20 minuti, mescolando il meno possibile, finché l'acqua delle verdure non sarà evaporata.

- Mettere le verdure ancora calde nei vasetti e aggiungere un filo di olio.

Oltre che conservato in frigorifero nei vasetti in vetro (vanno bene anche quelli degli yogurt, purché opportunamente lavati e sterilizzati), il dado fatto in casa può essere congelato: in questo caso, dopo aver messo le verdure ancora calde nei vasetti, è importante non aggiungere olio e aspettare che si raffreddino prima di essere messo nel freezer. Se invece preferite farne i classici cubetti monoporzione, sarà sufficiente mettere le verdure in uno stampo per ghiaccio e seguire lo stesso procedimento.

Un filo d'olio andrà aggiunto solo dopo aver tolto i vasetti dal congelatore, quando dovranno essere usati in cucina.

 

Mangiare paprika e peperoncino per allungare la vita

22-06-2014

Vi piacciono le pietanze piccanti magari aromatizzate con paprika e peperoncino? Buon per voi perché sembra proprio che le spezie piccanti siano il segreto della longevità. A svelarne gli inaspettati benefici è un recente studio condotto dall’Università della California e pubblicato sulla rivista “Cell”. La ricerca ha messo in evidenza che le spezie aromatiche, ma soprattutto la paprika e il peperoncino, provocano nell’organismo un effetto positivo che blocca immediatamente la percezione del dolore facendo aumentare di conseguenza anche la sopravvivenza.

I ricercatori hanno effettuato le loro analisi su topi di laboratorio: quando veniva loro bloccato un particolare tipo di recettore del dolore, il Trpv1, i topi vivevano più a lungo, sviluppavano meno malattie e miglioravano il metabolismo. I ricercatori sono partiti dall’intuizione che bloccare il recettore del dolore aiutasse anche ad allungare la vita: quando si invecchia infatti tende anche ad aumentare la percezione del dolore stesso. Il segreto delle spezie piccanti risiede soprattutto nella capsaicina, il particolare principio attivo che blocca il dolore: ingerire quotidianamente e regolarmente la capsaicina risolve molti problemi metabolici legati all’età e favorisce di conseguenza la longevità. La capsaicina, di cui sono ricchi soprattutto il peperoncino e la paprika, è ricca di molte altre proprietà benefiche: è utile nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie, presenta effetti vasodilatatori, favorisce la digestione e contrasta l’inappetenza.

 

I caffè più costosi al mondo

22-06-2014

Il caffè, bevanda conosciuta in tutto il mondo e considerata un rito irrinunciabile per gli italiani, si gusta semplicemente al bar o a casa, da soli o in compagnia, per puro piacere o per assoluto bisogno di caffeina. Non tutti sanno però che oltre ai cosiddetti “caffè commerciali”, ovvero quelli venduti al bar o al supermercato, esistono anche i cosiddetti caffè “specialty”, generalmente venduti in piccole quantità e ad un prezzo molto elevato.

Il più caro di tutti è il Black Ivory, che però forse non tutti sarebbero disposti a bere. Questo caffè, infatti, viene ricavato dagli escrementi degli elefanti, che mangiano i chicchi di caffè direttamente dalle piante ma, non essendo in grado di assimilarli, li espellono parzialmente lavorati, ovvero modificati da un particolare enzima dello stomaco che conferisce a questo caffè un gusto molto amaro. Il suo costo è di circa 1.100 dollari al chilo.

Il Black Ivory presenta delle analogie con quello che ad oggi è il secondo caffè più caro del mondo, il Kopi Luwak, un caffè indonesiano che viene ricavato dalle feci della Luwak, una scimmietta conosciuta anche con il nome di civetta delle palme e che mangia i chicchi di caffè direttamente dalle piante per poi espellerli parzialmente lavorati ma pressoché intatti. In tal caso il prezzo al chilo è di 800 dollari.

Segue poi, al costo di circa 270 dollari al chilo, il caffè Hacienda La Esmeralda, prodotto a Boquete, un piccolo paese panamense, dall’omonima azienda. La sua caratteristica è data la modalità di coltivazione delle piante, che crescono a oltre i 1000 metri di altitudine e riparate sotto alberi di guava.  Al prezzo di 210 dollari al chilo è possibile acquistare il caffè dell’Island of St. Helena Coffee Company, reso popolare da Napoleone Bonaparte, mentre è prodotto in Guatemala il caffè El Injerto, premiato nel 2006 come il miglior caffè al mondo e che può essere acquistato ad un prezzo di 150 dollari al chilo.

 

Olio extravergine di oliva

03-06-2014

L’olio extravergine di oliva è un olio alimentare, una sostanza grassa che viene estratta per spremitura dai frutti dell’olivo (Olea europaea). Se la Spagna resta il maggior paese produttore di olio d’oliva, seguono immediatamente al secondo posto l’Italia, poi la Grecia e il Portogallo, naturalmente grazie al tipo di clima mite. Soprannominato anche l’oro liquido, l’olio extravergine d’oliva viene utilizzato in moltissimi modi in cucina, principalmente come condimento, meglio ancora se a crudo, inoltre è perfetto (ma sprecato) anche per friggere i cibi.

Storia

L’olio extravergine di oliva è un condimento antichissimo (il nome deriva dal greco élaion e dal latino oleum), già ampiamente diffuso fin dall’epoca romana grazie anche all’importanza della coltivazione delle olive. Anche nell’antica Roma esistevano diversi tipi di olio che tendevano a variare in base alla qualità e allo stato delle olive utilizzate, ma di certo l’olio d’oliva rappresentava un condimento assolutamente pregiato e ricercato. Anche nel corso dei secoli successivi la coltivazione delle olive resterà sempre molto radicata in Italia e l’olio extravergine d’oliva diventerà il simbolo della dieta mediterranea.

Proprietà

L’olio extravergine d’oliva è l’irrinunciabile condimento della dieta mediterranea e presenta innumerevoli benefici per la salute, confermati di volta in volta dagli studi scientifici. Qualche esempio? L’olio extravergine d’oliva favorisce il senso di sazietà (grazie alla presenza dell’acido oleico) e non fa ingrassare (come erroneamente si è portati a pensare), naturalmente se consumato moderatamente. Inoltre, è ricco di antiossidanti, i polifenoli, che combattono i radicali liberi, vitamina A, D, E, ma anche di minerali, ferro, calcio, magnesio e potassio. L’olio extravergine d’oliva riduce il colesterolo cattivo (LDL), previene il declino cognitivo e riduce concretamente il rischio di Alzheimer, contrasta l’ipertensione, protegge il cuore, le arterie e svolge un’azione preventiva nei confronti di alcuni tipi di tumore, come il cancro al seno e alla prostata.

Varietà

L’olio extravergine di oliva viene ottenuto attraverso un processo di spremitura a freddo: in pratica le olive vengono schiacciate a -27 gradi centigradi e senza l’assoluta aggiunta di prodotti chimici. È il processo meccanico a garantire la formazione di oli vergini che sono diversi rispetto a quelli che vengono ottenuti attraverso una serie di processi basati invece su metodi fisici e chimici da cui vengono invece prodotti altri tipi di olio, come l’olio di semi o l’olio di sansa.
In particolare però, nonostante lo stesso processo meccanico di spremitura, esistono diversi tipi di olio di oliva, in pratica in base alla quantità di acido oleico contenuto. Secondo quanto stabilito dall’Unione Europea (in base alla direttiva 136/66/CEE), l’olio extravergine d’oliva può contenere fino all’1% di acido oleico, ma le varietà di olio sono diverse. In ogni caso, per riconoscere un buon olio extravergine d’oliva è necessario imparare a leggere l’etichetta controllando alcuni dati fondamentali, come l’origine, la denominazione, la scadenza e il bollino dop.

Prezzo

Un buon olio extravergine d’oliva generalmente costa non meno di 6 euro a bottiglia, ma naturalmente ci sono alcuni particolari tipi di olio extravergine d’oliva DOP o biologico che possono arrivare a costare anche il doppio. Il consiglio è di utilizzare una bottiglia di olio extravergine d’oliva per cucinare e un’altra, di qualità superiore, solo a crudo per gustarne al meglio il sapore.

Curiosità

L’olio extravergine d’oliva di recente è stato annoverato fra i cibi afrodisiaci in grado di stimolare la circolazione sanguigna. Da qui l’appellativo di “viagra naturale”, anche se pare si tratti di una proprietà esclusiva dell’olio extravergine di oliva prodotto in Puglia e in Liguria.

 

Dieta mediterranea contro le malattie croniche

03-06-2014

È noto che la dieta mediterranea sia utile per mantenersi in salute, ma sembra anche che sia efficace per contrastare le malattie croniche. Secondo un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Bordeaux, in Francia, chi segue la dieta mediterranea aumenta del 40% la
possibilità di poter arrivare a 70 anni senza malattie croniche e senza disabilità mentali o fisiche.

Lo studio è stato condotto analizzando nell’arco di 15 anni le abitudini alimentari di oltre 10 mila donne e ha confermato che chi seguiva la dieta mediterranea godeva in età avanzata di un buono stato di salute fisica e mentale: un motivo in più per poter promuovere e seguire il nostro tipo di alimentazione.

Ancora una volta, dunque, la dieta mediterranea si conferma gustosa e ricca di benefici per la nostra salute: le abitudini alimentari dei popoli mediterranei d’altra parte si sono tramandate da secoli e sono rimaste praticamente immutate fino ad oggi. Ma quali sono le linee guida della nostra dieta mediterranea? La dieta prevede un elevato consumo di pasta, verdure, insalate, legumi, frutta fresca e frutta secca. Meglio invece consumare moderatamente pesce, carne bianca, latticini e uova e limitare il consumo di carne rossa e vino. Condimento caratteristico della dieta mediterranea è il nostro olio extravergine di oliva che contiene grassi di qualità superiore benefici per l’organismo.

 

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