Cosa Cucino Ricette di cucina per pranzi e cene di pasta, carne, pesce ma anche dolci, torte, dessert, antipasti e tanto altro!

Blog

Come fare l'impasto per la pizza

03-03-2018

La pizza è uno dei piatti più amati da grandi e piccini di tutto il mondo.

L'impasto base è lo stesso del pane (oovero farina, lievito, acqua e sale), ma a differenza di quest'ultimo è necessario aggiungervi l'olio per rendere il composto elastico e riuscire a creare il perfetto cerchio classico della pizza. Una volta pronto, può essere condito con ingredienti a scelta, dalla più classica margherita alle versioni più stravaganti come mele e gorgonzola.

Ingredienti (per una grossa pizza)
- 250 g di farina
- 1 bustina di lievito in polvere o 20 g di lievito fresco a cubetti, sciolto in un po’ di acqua tiepida
- 3 cucchiai di olio d’oliva
- 1 cucchiaino raso di sale
- 15 cl di acqua tiepida

impasto per la pizza

Preparazione:
- Mescola la farina e il sale con un cucchiaio di legno. Aggiungi il lievito versa dell’acqua tiepida e continua ad amalgamere ancora per un minuto. Aggiungi l’olio e impasta per 5 minuti, finché non diventa omogenea e si stacca dalle pareti del recipiente..
- Copri con uno strofinaccio pulito, lascia gonfiare la pasta in un luogo caldo (ad esempio nel forno preriscaldato a 30°C e poi spento) finché non raddoppia di volume, e cioè per circa 45 minuti.

Cottura: 240°C, 10 – 15 minuti, sorvegliando la cottura.
- Preriscalda il forno. Infarina il piano di lavoro e tiraci sopra la pasta, formando un disco, con le mani o il mattarello. Metti la pasta sulla lastra ricoperta di carta da forno. Condisci la pizza a piacere e inforna.

pizza

Trucchi e varianti
- Per un tocco originale sostituisci 1/3 dell’acqua con del vino bianco e aggiungi dell’origano.
- Profumala: con basilico o altre erbette, spezie, aglio tritato, senape
- Sostituisci 1/3 o 1/4 della farina con della semola fine di mais per dare una consistenza un po’ granulosa e croccante alla pasta.
- Fatti aiutare: la macchina per il pane serve apposta per impastare e far lievitare!
- Una ricetta veloce: sostituisci l’acqua con un vasetto di yogurt e usa del lievito chimico.
- Conserva la pasta per la pizza al fresco, coperta da una pellicola trasparente. Puoi anche congelarla: stendila su della carta da forno e poi avvolgila a tubo prima di metterla in una sacchetto di plastica.
- Per attivare il lievito più rapidamente, puoi aggiungere un pizzico di zucchero.
- Più olio c’è nell’impasto, più la pizza sarà croccante. Per tirare la pasta molto sottile, dovrai spolverare di farina a ogni passaggio del mattarello.

Il condimento:
- Pizza classica: la base è salsa di pomodoro, olio d’oliva, zucchero e spezie. Se sei di fretta, puoi usare del pomodoro concentrato e alcuni pizzichi di zucchero in polvere (per smorzare l’acidità del pomodoro), andrà benissimo.

- Pizza bianca: la base sarà allora composta da panna, mascarpone o ricotta.

I tipi più comuni di pizza:
- Margherita: la pizza di base. Salsa di pomodoro, mozzarella, origano.
- 4 stagioni: salsa di pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto, funghi, carciofini, olive.
- 4 formaggi: salsa di pomodoro o panna, mozzarella e 3 altri formaggi a scelta.
- Napoli: salsa di bomodoro, acciughe, olive.

Zenzero: proprietà, valori nutrizionali

13-02-2018

Zenzero: rimedi per i disturbi in vacanza

 

Lo zenzero viene usato come antinfiammatorio naturale e digestivo ed è tra i più efficaci medicinali antinausea e antivertigine. Con lo zenzero si possono trattare disturbi come il mal d'auto, il mal di mare, la nausea mattutina.

Le sue proprietà antiemetiche sembrano risiedere in effetti locali sulle pareti dello stomaco e dell'intestino. I principi attivi della pianta si concentrano tutti nella sua radice: sostanze non volatili, come i gingeroli, resine e mucillagini.

Nella medicina tradizionale dell'Estremo Oriente, lo zenzero è impiegato nel trattamento dell'osteoartrite, dell'influenza, come stimolante del cuore, come protettivo della mucosa gastrica.

Grazie alle sue proprietà antibiotiche, lo zenzero è un valido alleato di stomaco, intestino, cuore e apparato circolatorio.

Anche l'olio essenziale di zenzero è ricco di importanti proprietà. Infatti è antinausea, tonificante, antidolorifico, digestivo, antivirale e afrodisiaco.

Lo zenzero è utile anche contro l'alitosi: può essere d'aiuto, infatti, sorseggiare acqua calda bollita per 10 minuti con zenzero fresco, un rimedio che favorisce la digestione e contrasta l’accumulo di tossine e la fermentazione batterica.

Calorie e valori nutrizionali dello zenzero

100 g di zenzero fresco contengono 80 kcal, e: 

  • Proteine 1,82 g
  • Carboidrati 17,77 g
  • Zuccheri 1,7 g
  • Grassi 0,75 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2 g
  • Sodio 13 mg

 

Le proprietà terapeutiche dell'artemisia

14-01-2016

La scoperta dei benefici terapeutici dell'artemisia, che i Galli chiamavano "ponema", non è affatto recente. Questa pianta erbacea è sempre stata riconosciuta come ottimo stimolante per la digestione, antispasmodico, antinfiammatorio, diuretico, antifungino e antibatterico potente.

Uso interno

Allevia i disturbi digestivi: coliche, diarree croniche, dolori viscerali, senso di gonfiore addominale, flatulenza. Stimola la secrezione dei succhi gastrici, favorendo quindi l'appetito. Potente vermifugo: elimina i vermi intestinali.

Uso esterno

Usata nelle frizioni, allevia i mal di pancia, i dolori al torace e le contratture muscolari localizzate negli arti inferiori, conseguenti a sforzi fisici intensi. Trattamento delle flebiti e delle varici: stimola la circolazione del sangue. Nella medicina tradizionale cinese, la moxibustione è una tecnica che utilizza coni o bastoncini di artemisia riscaldati su alcuni punti o zone del corpo per curare diverse patologie. Attenua le crisi epilettiche e tiene lontani gli insetti pericolosi con la diffusione dei suoi oli essenziali.

Indicazioni terapeutiche abituali

In genere, questa pianta dalle molteplici virtù è indicata per calmare le mestruazioni dolorose. La sua proprietà di emmenagogo (NdR rimedio fitoterapico in grado di stimolare l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione) consente di curare i disturbi mestruali nelle donne, come le dismenorree e le amenorree, aumentando le contrazioni uterine.

L'artemisia è spesso consigliata nel trattamento dei disturbi digestivi, dei dolori articolari e muscolari, dell'anoressia, degli spasmi, dell'insonnia e per l'espulsione dei vermi intestinali. Questa pianta vanta anche effetti antibatterici, tonici e diuretici.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Grazie alle sue azioni antifungine, antiparassitarie e antibatteriche, questo rimedio naturale consente di trattare diverse infestazioni causate da parassiti, come l'infezione urinaria, il catarro o l'infiammazione delle vie aeree, oltre che le affezioni bronchiali. Questa pianta ad azione diuretica trova anche impiego nel trattamento degli edemi e dell'ipertensione arteriosa. L'utilizzo in caso di ritenzione idrica è particolarmente efficace.

Dosaggio

In fitoterapia, questo rimedio naturale è proposto sotto forma di polvere, capsule, oli essenziali e di foglie essiccate per infusioni. In ogni caso, è indispensabile rispettare le dosi prescritte nel foglio illustrativo per evitare possibili complicanze. Le capsule, per uso esclusivo degli adulti, sono raccomandate nei casi di inappetenza, oltre che nella cura dell'anoressia e di irregolarità del ciclo mestruale. La dose giornaliera massima raccomandata è di 5 capsule, ovvero 1.625 mg.

Le foglie essiccate vengono utilizzate nei decotti per alleviare gli spasmi muscolari, in particolare quelli della muscolatura dell'utero. Si devono lasciare in infusione circa 20 g di questa pianta per 15 minuti in 1 litro di acqua calda. Si raccomanda di bere 2 o 3 tazze della soluzione ottenuta in qualunque momento della giornata, in caso di dolori articolari o muscolari. Nelle donne che soffrono di amenorrea o di dismenorrea, il trattamento deve iniziare 10 giorni prima della mestruazione.

L'olio essenziale di artemisia viene impiegato nelle frizioni sulle parti dolenti del corpo per attenuare dolori causati da stanchezza, contratture muscolari o in caso di affezioni particolari come i reumatismi. È importante diluirla nell'olio vegetale per evitare di irritare la pelle. Posologia da rispettare: 30% di olio essenziale e 70% di olio vegetale.

Questa pianta officinale funge inoltre da inibitore delle monoammino ossidasi (MAO), ovvero come antidepressivo.

Parti utilizzate

La maggior parte dei principi attivi dai benefici curativi della pianta si concentrano nelle foglie e nelle sommità fiorite.

Principi attivi

I principi attivi contenuti nelle foglie sono gli alcol sesquiterpenici, i lattoni sesquiterpenici e gli acidi sesquiterpenici. Contiene anche flavonoidi, cumarini, pollini, steroli e triperteni. L'essenza estratta dalle sommità fiorite racchiude anche lattoni sesquiterpenici, tra cui l'artemisina, tuioni, idrossicumarine, flavonolglicosidi, pollini, cumarini, tannini e svariati oligoelementi come calcio, potassio, zinco, magnesio, fosforo, zolfo e iodio.

Proprietà della Portulaca: l’erba grassa ricca di Omega-3

13-01-2016

La Portulaca (Portulaca oleracea L.) è una pianta erbacea succulenta della famiglia delle Portulacaceae.
Originaria dell’India e forse del sud America, oggi è diffusa in quasi tutte le zone a clima temperato del mondo, compresa l’Italia.
La pianta raggiunge un altezza massima di 30-35 cm ed è caretterizzata da fusti carnosi, striscianti e ramificati, di colore marrone-rossastro e da foglie ovali, color verde chiaro, anch’esse carnose.

In Italia la Portulaca cresce un po’ ovunque ed è considerata alla stregua di un’erbaccia infestante. La si può trovare facilmente negli orti, lungo le sponde di fossati, nei campi, accanto ai marciapiedi e tra i campi incolti. La Portulaca è conosciuta nelle diverse regioni d’Italia con diversi nomignoli quali: porcellana comune, porcacchia, sportellecchia, erba grassa, erba dei porci, ecc.

Proprietà della Portulaca

Fra tutte le malerbe cittadine, la Portulaca è probabilmente una tra le erbe mangerecce più conosciute.

Quei cespuglietti verdi che crescono ovunque fra le crepe dei marciapiedi, tra i margini delle strade e i lati dei tombini e che calpestiamo distrattamente ogni giorno, sono da sempre ed in tutto il mondo, coltivati con cura e considerati una vera e propria leccornia gastronomica, di dignità pari, se non superiore, a quella della comune lattuga.

La Portulaca fino a qualche decennio fa veniva consumata quotidianamente anche dalle nostre parti, ma come molti altri usi e costumi, anche questo è andato via via scemando.
Recentemente però la Portulaca è tornata alla ribalta per le recenti pubblicazioni inerenti le sue notevoli proprietà nutrizionali e medicamentose.

Tutta la parte aerea della Portulaca è commestibile: foglie, fiori, semi e fusto.
In particolare in cucina vengono utilizzate le foglie, crude, o cotte, ma senza dubbio è mangiandole crude che il nostro organismo ne trarrà vantaggio, in quanto manterremo inalterati le vitamine e i sali minerali che con la cottura andrebbero inevitabilmente distrutti.

Valori nutrizionali della Portulaca oleacera (100 g di foglie fresche) :

Calorie kcal. 16
Acqua % 94
Proteine % 1.3
Carboidrati % 3.4
Grassi % 0.1
Ceneri % 1.2

La sua reintroduzione nella nostra dieta è caldeggiata da molti nutrizionisti per le particolari caratteristiche degli acidi grassi che contiene. Infatti la Portulaca è una delle maggiori fonti vegetali di acidi grassi Omega-3; 100 g di foglie di Portulaca contengono all’incirca 350 mg di acido α-linolenico (acidi grassi facenti parte del gruppo di Omega-3).

Ricordo che gli Omega-3 sono per lo più concentrati nei pesci particolarmente grassi come salmone e sgombro, mentre tra gli alimenti vegetali li troviamo soprattutto nella frutta secca.

E’ dimostrato da decine di studi internazionali che gli Omega-3 influenzano positivamente la memoria, l’orientamento spazio-temporale, l’attenzione, la fluidità di parola e la velocità di elaborazione dei dati, migliorando sia le performance scolastiche sia quelle lavorative.

Altri grandi benefici si hanno a livello cardiovascolare, dove Omega-3 regolano l’equilibrio tra colesterolo buono e cattivo a vantaggio del primo e di conseguenza della circolazione. Hanno inoltre un azione antitrombotica, riducono i trigliceridi e migliorano il ritmo cardiaco, evitando l’insorgenza di aritmie.

Come smascherare il falso olio extravergine di oliva?

16-11-2015

Frodi alimentari: oggetto di mille contraffazioni, l'olio extravergine d'oliva ha ora dalla sua parte un nuovo metodo antifrode low cost e veloce che potrebbe essere usato direttamente nei punti vendita.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa – coordinato da Valentina Domenici – ha infatti messo a punto un innovativo metodo anticontraffazione per l'olio extravergine d'oliva.

Le ricerche per arrivare alla nuova metodologia sono durate circa quattro anni, durante i quali sono stati fatti studi sull'invecchiamento e sui trattamenti termici cui può essere sottoposto l'olio di oliva. I risultati sono stati appena pubblicati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.
 

COS'E' - "Il nostro metodo - spiega Valentina Domenici - permette di quantificare attraverso un processo matematico di deconvoluzione dello spettro di assorbimento UV-visibile, la concentrazione di quattro pigmenti principali dell'olio: luteina, feofitina-a, feofitina-b e β-carotene".

In pratica, l'olio viene inserito in una piccola cella in quarzo e in questo modo si acquisisce lo spettro che assume una forma caratteristica e fa subito capire subito se l'olio è stato contraffatto oppure no.

I pigmenti infatti, pur rappresentando solo il 2% del totale dei composti presenti nell'olio, sono fondamentali per testarne le qualità organolettiche e rivelare le eventuali frodi e manipolazioni.
I più comune casi di contraffazione sono il miscelamento con olio di semi di girasole, la cattiva conservazione in condizioni non ottimali di luce, calore e odori, e il riscaldamento, che di solito viene usato per eliminare quelle sostanze volatili che determinano un odore e un sapore sgradevole dell'olio stesso.

In tutti questi casi – ha concluso Valentina Domenici - la curva dello spettro che si ottiene cambia sostanzialmente e diventa una spia che svela la frode. Bastano pochi minuti e si ha già il responso, mentre utilizzando le metodologie più costose, le uniche ancora contemplate dai regolamenti dell'Unione europea, ci vogliono in media uno o due giorni di lavoro in laboratori specializzati.

Come risparmiare sulla spesa al supermercato

23-04-2015

Uno dei rischi del fare la spesa nel “mondo moderno” è farla di fretta e sprecare denaro: in fretta e furia si esce dal lavoro, si sale in macchina e si entra nel più vicino supermercato, che sta per chiudere; senza soffermarsi troppo si riempie il carrello lasciandoti guidare dalla fame, dalla fretta, dall’abitudine, dalla comodità di preparazione, dalla pubblicità, dall’irresistibile richiamo delle offerte speciali.

Quante volte abbiamo vissuto una situazione simile? I ritmi di vita contemporanei spesso ci costringono ad agire senza pensare, sull’onda della fretta e dell’emergenza.

Come risparmiare sulla spesa settimanale al supermercato, per fare acquisti in maniera intelligente.

  1. è molto utile preparare una lista secondo le reali necessità e consumi
  2. scegliere i mercati e supermercati dove possiamo trovare varietà e prodotti freschi, di stagione e del territorio
  3. è importante soffermarsi a leggere le etichette per selezionare i prodotti di migliore qualità, e non cedere ai richiami degli slogan o dei colori
  4. ma soprattutto… evitate di fare la spesa a stomaco vuoto! La spesa consapevole non fa solo bene alla salute, ma anche al portafoglio.

Cerca Ricetta

Cerca ricetta per:
Ingredienti    Titolo Ricetta    Descrizione Ricetta
Unisciti a noi su Facebook
Seguici su Twitter
Iscriviti alla newsletter