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Come utilizzare l’uva sultanina in cucina

04-12-2018

L’uva sultanina: un ingrediente versatile

L’uva sultanina: un ingrediente versatile

L’uva sultanina, detta anche uvetta o uva passa, si ottiene tramite l’essicazione di una particolare varietà di uva. Il termine ‘sultanina’ deriva molto probabilmente dalla città di Sultania, nell’attuale Turchia. Ancora oggi questo Paese è uno dei principali produttori al mondo di questo alimento, insieme a Stati Uniti e Australia.
È un ingrediente molto versatile e può essere utilizzato sia per piatti dolci che salati, in pasticceria o in preparazioni salate di vario genere.
L’uvetta compare molto spesso nei mix di cereali, nei muesli, nelle barrette e negli snack energetici, ma può essere consumata anche da sola.
Si tratta di un alimento dotato di moltissime proprietà, ricco di vitamina C, E e K e di molti sali minerali con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.
L’uvetta è un alimento energetico, ottimo per la salute, adatto sia a chi fa sport, ma anche per chi è a dieta.


Tradizionalmente, l’essicazione dell’uva avviene al sole, ma nella produzione industriale viene effettuata in appositi forni ed essiccatoi, per velocizzare e standardizzare la produzione. Il sapore dell’uva sultanina è particolarmente dolce e zuccherino. La disidratazione dell’uva, infatti, comporta l’eliminazione dell’acqua e una maggiore concentrazione degli zuccheri naturalmente presenti nell’acino. La disidratazione determina anche al fenomeno della cristallizzazione dello zucchero, che conferisce all’uvetta la sua particolare consistenza.


Secondo una popolare leggenda orientale l’uva passa nacque per caso, come spesso avviene per molte preparazioni tradizionali. A quanto si narra, un sultano stava gustando un grappolo d’uva quando fu attaccato da una tigre. L’uva fu quindi abbandonata al sole e quando, dopo aver avuto la meglio sulla fiera, il sovrano ottomano tornò al suo grappolo, lo trovò essiccato. Stanco e affamato per la lotta, il sultano addentò comunque i frutti, scoprendo così che erano diventati ancora più gustosi e zuccherini.

Ricette con l’uva sultanina

L’uva passa viene utilizzata sia per ricette dolci, ad esempio nello strudel di mele, sia in ricette salate, per insaporire insalate di pasta o di verdure e ortaggi, mix di verdure e macedonie di frutta. La sua dolcezza particolare e intensa può valorizzare un dolce o una torta ed essere utilizzata come piacevole punto di contrasto in piatti salati, oppure per conferire una vena agrodolce alle preparazioni. Per esempio, l’uvetta può essere usata per dare un tocco originale e particolare, anche su quiche e torte salate. In Italia viene utilizzata soprattutto per preparazioni tradizionali e popolari dolciarie. Ne è un esempio il classico panettone natalizio, preparato con uva passa e canditi.
Alcune preparazioni richiedono che l’uvetta venga reidratata. In altri casi, si utilizza invece secca, così come viene acquistata. Per reidratare l’uva sultanina, è sufficiente lasciarla immersa in acqua tiepida per almeno mezz’ora. Per creare dolci alcolici o per mettere sotto spirito l’uvetta non è possibile lasciarla semplicemente a bagno nel liquore. Prima, sarà necessario reidratarla con acqua: solo allora sarà possibile realizzare la bagna alcolica. In caso contrario, questa non verrà assorbita correttamente dal frutto secco.
L’uva sultanina si può preparare anche in casa, disidratando degli acini di uva al forno, ma si tratta di un ingrediente molto comune e facilmente reperibile, disponibile generalmente in tutti i supermercati e negozi di alimentari. In commercio, si trova uva sultanina e frutta secca in genere di grande qualità, selezionata e confezionata con molta cura.

L’uvetta a colazione, pranzo e cena

Come detto, l’uva sultanina può essere utilizzata in numerose preparazioni. Quindi, è semplice inserirla all’interno di una dieta varia ed equilibrata in diversi tipi di ricette, per consumarla abitualmente. L’uvetta, infatti, è in grado di apportare molti benefici all’organismo. L’uva sultanina può essere consumata sia a pranzo che a cena, visto che è facilmente digeribile. Nonostante il suo contenuto elevato di zuccheri, è indicata anche nell’alimentazione dei diabetici. Infatti, pare che sia in grado di contribuire a contrastare l’insorgere della pericolosa malattia.
L’uva passa si può consumare anche a colazione o come spuntino energetico durante la giornata. Uno dei lati positivi di questo frutto secco è che non necessita di elaborate preparazioni: basterà aggiungere un cucchiaino di uvetta ad un vasetto di yogurt o ai classici cornflakes per renderli più dolci, più sani e dare una marcia in più alla solita colazione.
Non esistono particolari controindicazioni all’eccessivo consumo di uva sultanina, anche perché, tradizionalmente, è difficile consumarne grandi quantità. Pur utilizzata spesso in cucina, raramente l’uvetta viene consumata pura, se non per piccoli e leggeri spuntini.

Valori nutrizionali e benefici dell’uvetta

Essendo essiccata, l’uva sultanina non contiene acqua ed è un vero concentrato di elementi molto importanti per garantire la salute dell’organismo.
Innanzitutto, è un alimento ricco di fibre vegetali che favoriscono il transito intestinale. Grazie al suo elevato contenuto zuccherino, l’uvetta può essere utilizzata come spuntino veloce ed energetico soprattutto da chi pratica sport.
L’uvetta contiene buone quantità di vitamine E e K, in grado di garantire un effetto antiossidante e antietà grazie alla loro capacità di combattere i radicali liberi. L’uva passa è anche un’ottima fonte di minerali, fra cui potassio, sodio, ferro, calcio e magnesio.
Come la maggior parte della frutta, questo alimento è estremamente povero di grassi e può essere utilizzato anche da chi sta seguendo una dieta o vuole provare a perdere qualche chilo di troppo. A causa del suo elevato contenuto di zuccheri l’uvetta è un alimento molto calorico che, però, in genere, viene utilizzato in quantità abbastanza ridotte da non incidere negativamente sul bilancio dei piatti in cui compare come ingrediente.
L’uva sultanina, quindi, quindi è un alimento adatto a tutti e in grado di apportare notevoli benefici al corpo. Se assunta regolarmente, l’uvetta contribuire anche a regolare la pressione sanguigna e proteggere la vista. È un alimento ottimo per risvegliare l’intestino pigro e, nonostante la lavorazione industriale, è un prodotto completamente vegetale, a cui non vengono aggiunti additivi di nessun genere.Perciò, è un alimento perfetto anche per vegani, vegetariani e per la maggior parte delle persone che seguono diete particolari.

 

Che cosa sono gli abbattitori di temperatura

04-12-2018

abbattitori di temperatura

Abbassare la temperatura degli alimenti in modo repentino ed efficace è possibile grazie ad appositi dispositivi che prendono, appunto, il nome di abbattitori di temperatura: al loro interno possono essere collocati sia cibi caldi che cibi a temperatura ambiente. Nel giro di pochi minuti, qualsiasi prodotto alimentare può essere portato a 3 gradi, in modo tale che esso possa essere collocato in frigo senza che si corra il rischio della comparsa di cristalli di ghiaccio. Un abbattitore può trovare posto, oltre che in ambito industriale, nelle cucine professionali di pizzerie e ristoranti; sempre più di frequente, inoltre, questo elettrodomestico sta iniziando a fare capolino anche nelle cucine private, e in generale nelle case degli italiani, non solo per la sua capacità di far durare più a lungo gli alimenti, ma anche perché è in grado di diminuire in maniera sensibile la carica batterica dei cibi.

Insomma, se un tempo un abbattitore era prerogativa quasi esclusiva di gelaterie, pasticcerie e locali di ristorazione, oggi lo scenario commerciale si è amplificato, anche perché tale dispositivo viene spesso mostrato da programmi tv di cucina: di conseguenza il grande pubblico ha imparato a conoscerlo e ha iniziato a volerlo in casa propria, fermo restando che ovviamente un abbattitore professionale ha dimensioni e volumi differenti rispetto a un modello per la casa. L’abbattitore può essere utilizzato, tra l’altro, per conservare il pesce che è destinato a essere consumato nel sushi o nel sashimi, e che quindi non deve essere cotto. Le norme italiane impongono ai ristoranti di mantenere il pesce crudo a una temperatura di 20 gradi sotto zero per non meno di 24 ore prima che esso possa essere servito. Tale alimento, infatti, può essere infettato da un parassita noto con il nome di anisakis, che si può trovare nelle viscere dei pesci. L’anisakis è un verme di piccole dimensioni ma tremendamente pericoloso, al punto che è capace – una volta ingerito dall’organismo umano – di perforare l’intestino e altri organi.

Insomma, anche se si ha in mente di preparare dei piatti a base di pesce crudo in casa, è sempre essenziale fare affidamento su un abbattitore, pur tenendo presente che il pescato nella maggior parte dei casi viene eviscerato rapidamente proprio per evitare conseguenze pericolose. Qualche doverosa precauzione in più, però, non fa mai male. 2001Refrigerazione è una delle aziende che forniscono abbattitori di temperatura, proponendo un vasto assortimento di soluzioni tale da assecondare le esigenze più diverse.

Dolcetto o scherzetto

31-10-2018

Dolcetto o scherzetto

Volete passare un divertente Halloween con i vostri bambini più piccoli? Comprate la zucca, la farina, il burro, lo zucchero e le uova e preparate assieme a loro dei  golosi dolcetti. Procuratevi poi degli stampini a forma di fantasma e il gioco è fatto! Se volete rendere la ricetta ancora più golosa, acquistate delle gocce di cioccolato e, mettendo all'opera i vostri piccoli aiutanti, fategli decorare i biscotti. È un' idea facile da realizzare per la merenda dei più piccoli e per una festicciola a tema.

Preparazione:

Step 1

Preparate gli ingredienti: setacciate la farina, dosate lo zucchero di canna e il lievito; fate fondere il burro e sbattete l’uovo. Cuocete la zucca sino a renderla morbida, tanto da poterla frullare o schiacciare con una forchetta. Pelate e grattugiate un pezzetto di radice di zenzero e spremetene la polpa.

Step 2

In una ciotola, disponete la farina e unite lo zucchero e il lievito. Aggiungete la zucca, l’uovo sbattuto e il burro fuso. Unite all’impasto la radice e il succo di zenzero e lavoratelo con le mani, sino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgete l’impasto con la pellicola e riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 min.

Step 3

Trascorso il tempo indicato, stendete una sfoglia con un mattarello dello spessore di 3 mm circa e con le formine a fantasmino (o altre forme a piacere) preparate i biscottini. Con le gocce di cioccolato, decorate i biscotti; poi adagiateli su una teglia rivestita con carta forno. Spennellateli con un pochino di uovo sbattuto e cuocete in forno per 12 min. a 180° C.

Questa ricetta è facilissima da preparare, esige, però, un'astuzia. Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, mettetelo a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. L'operazione vi permetterà di manipolare meglio la pasta e ottenere delle formine perfette.

Come fare l'impasto per la pizza

03-03-2018

La pizza è uno dei piatti più amati da grandi e piccini di tutto il mondo.

L'impasto base è lo stesso del pane (oovero farina, lievito, acqua e sale), ma a differenza di quest'ultimo è necessario aggiungervi l'olio per rendere il composto elastico e riuscire a creare il perfetto cerchio classico della pizza. Una volta pronto, può essere condito con ingredienti a scelta, dalla più classica margherita alle versioni più stravaganti come mele e gorgonzola.

Ingredienti (per una grossa pizza)
- 250 g di farina
- 1 bustina di lievito in polvere o 20 g di lievito fresco a cubetti, sciolto in un po’ di acqua tiepida
- 3 cucchiai di olio d’oliva
- 1 cucchiaino raso di sale
- 15 cl di acqua tiepida

impasto per la pizza

Preparazione:
- Mescola la farina e il sale con un cucchiaio di legno. Aggiungi il lievito versa dell’acqua tiepida e continua ad amalgamere ancora per un minuto. Aggiungi l’olio e impasta per 5 minuti, finché non diventa omogenea e si stacca dalle pareti del recipiente..
- Copri con uno strofinaccio pulito, lascia gonfiare la pasta in un luogo caldo (ad esempio nel forno preriscaldato a 30°C e poi spento) finché non raddoppia di volume, e cioè per circa 45 minuti.

Cottura: 240°C, 10 – 15 minuti, sorvegliando la cottura.
- Preriscalda il forno. Infarina il piano di lavoro e tiraci sopra la pasta, formando un disco, con le mani o il mattarello. Metti la pasta sulla lastra ricoperta di carta da forno. Condisci la pizza a piacere e inforna.

pizza

Trucchi e varianti
- Per un tocco originale sostituisci 1/3 dell’acqua con del vino bianco e aggiungi dell’origano.
- Profumala: con basilico o altre erbette, spezie, aglio tritato, senape
- Sostituisci 1/3 o 1/4 della farina con della semola fine di mais per dare una consistenza un po’ granulosa e croccante alla pasta.
- Fatti aiutare: la macchina per il pane serve apposta per impastare e far lievitare!
- Una ricetta veloce: sostituisci l’acqua con un vasetto di yogurt e usa del lievito chimico.
- Conserva la pasta per la pizza al fresco, coperta da una pellicola trasparente. Puoi anche congelarla: stendila su della carta da forno e poi avvolgila a tubo prima di metterla in una sacchetto di plastica.
- Per attivare il lievito più rapidamente, puoi aggiungere un pizzico di zucchero.
- Più olio c’è nell’impasto, più la pizza sarà croccante. Per tirare la pasta molto sottile, dovrai spolverare di farina a ogni passaggio del mattarello.

Il condimento:
- Pizza classica: la base è salsa di pomodoro, olio d’oliva, zucchero e spezie. Se sei di fretta, puoi usare del pomodoro concentrato e alcuni pizzichi di zucchero in polvere (per smorzare l’acidità del pomodoro), andrà benissimo.

- Pizza bianca: la base sarà allora composta da panna, mascarpone o ricotta.

I tipi più comuni di pizza:
- Margherita: la pizza di base. Salsa di pomodoro, mozzarella, origano.
- 4 stagioni: salsa di pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto, funghi, carciofini, olive.
- 4 formaggi: salsa di pomodoro o panna, mozzarella e 3 altri formaggi a scelta.
- Napoli: salsa di bomodoro, acciughe, olive.

Zenzero: proprietà, valori nutrizionali

13-02-2018

Zenzero: rimedi per i disturbi in vacanza

 

Lo zenzero viene usato come antinfiammatorio naturale e digestivo ed è tra i più efficaci medicinali antinausea e antivertigine. Con lo zenzero si possono trattare disturbi come il mal d'auto, il mal di mare, la nausea mattutina.

Le sue proprietà antiemetiche sembrano risiedere in effetti locali sulle pareti dello stomaco e dell'intestino. I principi attivi della pianta si concentrano tutti nella sua radice: sostanze non volatili, come i gingeroli, resine e mucillagini.

Nella medicina tradizionale dell'Estremo Oriente, lo zenzero è impiegato nel trattamento dell'osteoartrite, dell'influenza, come stimolante del cuore, come protettivo della mucosa gastrica.

Grazie alle sue proprietà antibiotiche, lo zenzero è un valido alleato di stomaco, intestino, cuore e apparato circolatorio.

Anche l'olio essenziale di zenzero è ricco di importanti proprietà. Infatti è antinausea, tonificante, antidolorifico, digestivo, antivirale e afrodisiaco.

Lo zenzero è utile anche contro l'alitosi: può essere d'aiuto, infatti, sorseggiare acqua calda bollita per 10 minuti con zenzero fresco, un rimedio che favorisce la digestione e contrasta l’accumulo di tossine e la fermentazione batterica.

Calorie e valori nutrizionali dello zenzero

100 g di zenzero fresco contengono 80 kcal, e: 

  • Proteine 1,82 g
  • Carboidrati 17,77 g
  • Zuccheri 1,7 g
  • Grassi 0,75 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2 g
  • Sodio 13 mg

 

Le proprietà terapeutiche dell'artemisia

14-01-2016

La scoperta dei benefici terapeutici dell'artemisia, che i Galli chiamavano "ponema", non è affatto recente. Questa pianta erbacea è sempre stata riconosciuta come ottimo stimolante per la digestione, antispasmodico, antinfiammatorio, diuretico, antifungino e antibatterico potente.

Uso interno

Allevia i disturbi digestivi: coliche, diarree croniche, dolori viscerali, senso di gonfiore addominale, flatulenza. Stimola la secrezione dei succhi gastrici, favorendo quindi l'appetito. Potente vermifugo: elimina i vermi intestinali.

Uso esterno

Usata nelle frizioni, allevia i mal di pancia, i dolori al torace e le contratture muscolari localizzate negli arti inferiori, conseguenti a sforzi fisici intensi. Trattamento delle flebiti e delle varici: stimola la circolazione del sangue. Nella medicina tradizionale cinese, la moxibustione è una tecnica che utilizza coni o bastoncini di artemisia riscaldati su alcuni punti o zone del corpo per curare diverse patologie. Attenua le crisi epilettiche e tiene lontani gli insetti pericolosi con la diffusione dei suoi oli essenziali.

Indicazioni terapeutiche abituali

In genere, questa pianta dalle molteplici virtù è indicata per calmare le mestruazioni dolorose. La sua proprietà di emmenagogo (NdR rimedio fitoterapico in grado di stimolare l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione) consente di curare i disturbi mestruali nelle donne, come le dismenorree e le amenorree, aumentando le contrazioni uterine.

L'artemisia è spesso consigliata nel trattamento dei disturbi digestivi, dei dolori articolari e muscolari, dell'anoressia, degli spasmi, dell'insonnia e per l'espulsione dei vermi intestinali. Questa pianta vanta anche effetti antibatterici, tonici e diuretici.

Altre indicazioni terapeutiche dimostrate

Grazie alle sue azioni antifungine, antiparassitarie e antibatteriche, questo rimedio naturale consente di trattare diverse infestazioni causate da parassiti, come l'infezione urinaria, il catarro o l'infiammazione delle vie aeree, oltre che le affezioni bronchiali. Questa pianta ad azione diuretica trova anche impiego nel trattamento degli edemi e dell'ipertensione arteriosa. L'utilizzo in caso di ritenzione idrica è particolarmente efficace.

Dosaggio

In fitoterapia, questo rimedio naturale è proposto sotto forma di polvere, capsule, oli essenziali e di foglie essiccate per infusioni. In ogni caso, è indispensabile rispettare le dosi prescritte nel foglio illustrativo per evitare possibili complicanze. Le capsule, per uso esclusivo degli adulti, sono raccomandate nei casi di inappetenza, oltre che nella cura dell'anoressia e di irregolarità del ciclo mestruale. La dose giornaliera massima raccomandata è di 5 capsule, ovvero 1.625 mg.

Le foglie essiccate vengono utilizzate nei decotti per alleviare gli spasmi muscolari, in particolare quelli della muscolatura dell'utero. Si devono lasciare in infusione circa 20 g di questa pianta per 15 minuti in 1 litro di acqua calda. Si raccomanda di bere 2 o 3 tazze della soluzione ottenuta in qualunque momento della giornata, in caso di dolori articolari o muscolari. Nelle donne che soffrono di amenorrea o di dismenorrea, il trattamento deve iniziare 10 giorni prima della mestruazione.

L'olio essenziale di artemisia viene impiegato nelle frizioni sulle parti dolenti del corpo per attenuare dolori causati da stanchezza, contratture muscolari o in caso di affezioni particolari come i reumatismi. È importante diluirla nell'olio vegetale per evitare di irritare la pelle. Posologia da rispettare: 30% di olio essenziale e 70% di olio vegetale.

Questa pianta officinale funge inoltre da inibitore delle monoammino ossidasi (MAO), ovvero come antidepressivo.

Parti utilizzate

La maggior parte dei principi attivi dai benefici curativi della pianta si concentrano nelle foglie e nelle sommità fiorite.

Principi attivi

I principi attivi contenuti nelle foglie sono gli alcol sesquiterpenici, i lattoni sesquiterpenici e gli acidi sesquiterpenici. Contiene anche flavonoidi, cumarini, pollini, steroli e triperteni. L'essenza estratta dalle sommità fiorite racchiude anche lattoni sesquiterpenici, tra cui l'artemisina, tuioni, idrossicumarine, flavonolglicosidi, pollini, cumarini, tannini e svariati oligoelementi come calcio, potassio, zinco, magnesio, fosforo, zolfo e iodio.

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